Fotovoltaico e minieolico, dal 4 aprile le domande per accedere agli incentivi per l’autoproduzione

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Data

20 Marzo 2025

A partire dal 4 aprile 2025 le PMI potranno presentare domanda per accedere ad agevolazioni per l’autoproduzione di energia da impianti fotovoltaici e mini-eolici. L'iniziativa, finanziata dal PNRR, mira a sostenere la transizione energetica e la riduzione dei consumi, offrendo contributi a fondo perduto fino al 40%.

Articolo sito - Mountech

Descrizione

Si tratta di un’interessante opportunità per le imprese che intendono investire nel fotovoltaico o nel mini-eolico. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha disposto l’apertura dello sportello per la presentazione delle domande relative agli incentivi per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinati alle piccole e medie imprese (PMI) italiane.

Le risorse complessivamente a disposizione di questa agevolazione, 320 milioni di euro di cui il 40% riservato alle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, rientrano nei finanziamenti tramite risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).

 

A chi è rivolto il bando?

 

I soggetti beneficiari sono le PMI operanti su tutto il territorio nazionale, regolarmente costituite e iscritte come attive nel Registro delle Imprese.

 

Chi è escluso dalle agevolazioni?

 

Sono escluse le imprese operanti nei settori dell’agricoltura, silvicoltura e pesca.

Inoltre, non sono ammissibili le imprese la cui attività principale rientra nei settori della produzione di energia da combustibili fossili, le industrie ad alta intensità energetica e/o ad alte emissioni di CO2, la produzione, il noleggio o la vendita di veicoli inquinanti, la raccolta, il trattamento e lo smaltimento di rifiuti, e il trattamento di combustibile nucleare e la produzione di energia nucleare. Sono altresì escluse le imprese destinatarie di sanzioni interdittive o nei cui confronti sia verificata l’esistenza di cause ostative ai sensi della normativa antimafia.

 

 

Ci sono delle eccezioni: il settore automotive

 

Le imprese che operano nel settore della produzione, del noleggio e della vendita di veicoli possono accedere agli incentivi a patto di rispettare una specifica condizione: i ricavi lordi connessi all’attività svolta nell’unità produttiva oggetto dell’intervento devono derivare per almeno il 50% dalla produzione, dal noleggio o dalla vendita di veicoli a zero emissioni.

 

 

A quanto ammontano gli incentivi per fotovoltaico e mini-eolico?

 

Gli incentivi per autoproduzione sono concessi sotto forma di contributo a fondo perduto.

 

L’ammontare del contributo varia in base alla dimensione dell’impresa e alla tipologia di investimento:

  1. un’agevolazione pari al 40% per le micro e piccole imprese
  2. un’agevolazione pari al 30% per le medie imprese

 

Per l’eventuale componente aggiuntiva di stoccaggio di energia elettrica (sistemi di accumulo) l’aliquota è pari al 30%

 

Per le spese relative alla diagnosi energetica, l’incentivo può arrivare fino al 50%.

 

 

Quali spese è possibile finanziare?

 

Gli incentivi per autoproduzione supportano programmi di investimento finalizzati all’autoproduzione di energia elettrica da impianti solari fotovoltaici o mini-eolici per l’autoconsumo immediato e per sistemi di accumulo dell’energia.

 

I progetti di investimento devono riguardare o il fotovoltaico o il mini-eolico: non sono ammessi progetti congiunti.

 

Rientrano tra i beni incentivati le immobilizzazioni materiali nuove di fabbrica e le correlate tecnologie digitali funzionali all’autoproduzione.

Gli impianti mini-eolici sono definiti come impianti di piccola taglia installabili su edifici esistenti o su coperture di strutture pertinenziali.

I programmi di investimento devono essere completati entro 18 mesi dalla data del provvedimento di concessione. È importante sottolineare che l’energia prodotta deve essere interamente destinata all’autoconsumo dell’unità produttiva, con la possibilità di accumulare l’energia in eccesso o cederla a configurazioni di autoconsumo collettivo o immetterla in rete. I programmi di investimento devono essere supportati da una diagnosi energetica ex-ante realizzata da soggetti qualificati.

 

 

Come presentare la domanda per gli incentivi per fotovoltaico e mini-eolico?

 

La domanda di agevolazione deve essere presentata esclusivamente in formato elettronico, attraverso la piattaforma informatica messa a disposizione sul sito internet di Invitalia. Lo sportello sarà aperto a partire dalle ore 12:00 del giorno 4 aprile 2025 e fino alle ore 12:00 del giorno 5 maggio 2025.

 

L’accesso alla piattaforma sarà consentito tramite SPID, Carta Nazionale dei Servizi o Carta di Identità Elettronica. Ogni impresa può presentare una sola domanda. La domanda, redatta in lingua italiana, dovrà essere firmata digitalmente dal legale rappresentante o da un suo delegato e dovrà contenere, tra l’altro, i dati anagrafici e identificativi dell’impresa, dichiarazioni sul possesso dei requisiti di ammissibilità e la descrizione del programma di investimento.

 

 

Come saranno valutate le domande per gli incentivi?

 

Una volta chiuso il termine per la presentazione delle domande, Invitalia avvierà l’istruttoria per verificarne la completezza e la sussistenza dei requisiti formali di ammissibilità. Successivamente, per le domande con esito positivo, si procederà alla valutazione di merito dei progetti di investimento.

 

Sulla base dei punteggi ottenuti Invitalia formerà una graduatoria delle domande ammissibili e sarà pubblicata sui siti internet di Invitalia e del Ministero entro 120 giorni dal termine finale per la presentazione delle domande.

 

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