Impianti fotovoltaici a terra di grandi dimensioni: tra progettazione, autorizzazioni e agrivoltaico
Editoriale
Bandi e bonus
Data
6 Ottobre 2026
Descrizione
Negli ultimi anni, il settore energetico ha visto un’accelerazione senza precedenti verso lo sviluppo di impianti fotovoltaici a terra di dimensioni utility-scale. Per noi ingegneri e progettisti, questi interventi rappresentano un ambito d’azione ad alta complessità che richiede un’integrazione perfetta tra ingegneria elettrica, civile, geotecnica e ambientale.
Sviluppare un impianto a terra non significa semplicemente disporre pannelli in campo aperto, ma affrontare una serie di variabili critiche volte a garantire la bancabilità dell’opera e il rispetto del territorio.
Progettazione tecnica e ottimizzazione del layout
La fase di progettazione tecnica impatta in modo determinante sulla resa finanziaria e sul costo livellato dell’energia.
In qualità di studio tecnico, le nostre analisi si concentrano su:
- Progettazione preliminare e dimensionamento dell’impianto con stima dei costi al fine di stimare i tempi di rientro dell’investimento considerando anche le agevolazioni esistenti in termini di incentivo.
- Analisi di ombreggiamento e microclima: utilizzo di software di simulazione per determinare la resa dell’impianto fotovoltaico, le relative perdite per ombreggiamento e l’analisi climatica per consentire la coltivazione sotto l’impianto, questo per impianti agrivoltaici.
- Selezione della tecnologia di supporto: valutazione comparativa tra strutture fisse e inseguitori solari monoassiali (trackers). L’adozione dei trackers, pur aumentando il CAPEX e richiedendo una manutenzione meccanica dedicata, consente incrementi di producibilità fino al 20-25% rispetto al fisso.
- Ingegneria elettrica di potenza: inquadramento delle architetture di campo (inverter di stringa vs inverter centralizzati) e progettazione ottimizzata delle cabine di trasformazione MT/BT.
Il nodo autorizzativo e l’idoneità dei suoli
La sfida principale nello sviluppo dei grandi impianti è l’ottenimento dei titoli autorizzativi (Autorizzazione Unica, PAS, VIA).
Progettare un impianto significa prima di tutto rispettare l’ambiente: dal paesaggio alla tutela del suolo e della biodiversità. Uno studio preliminare accurato permette di prevenire i problemi del terreno prima di presentare il progetto, azzerando i ritardi e garantendo un percorso autorizzativo lineare con gli enti pubblici.
Agrivoltaico avanzato: il ruolo della progettazione multidisciplinare
L’integrazione tra produzione energetica e attività agricola richiede uno sforzo progettuale congiunto tra ingegneri e agronomi.
La progettazione ingegneristica per questi impianti integrati si focalizza su:
- Svincolo delle altezze utili: strutture elevate (2,5 – 5 metri dal suolo) progettate per consentire il passaggio di macchine agricole operative sotto i moduli.
- Analisi dei carichi di vento e geotecnica: fondazioni profonde o pali infissi dimensionati per resistere alle sollecitazioni aerodinamiche derivanti da strutture rialzate.
- Monitoraggio microclimatico: monitoraggio dell’irraggiamento utile alle colture e della riduzione dell’evapotraspirazione del terreno.
Per maggiori informazioni e per ricevere la tua consulenza dedicata inviaci una mail a info@mountech.it.